orione

•10 settembre 2011 • Lascia un commento

Ogni settembre capita immancabile la notte in cui vedo Orione per la prima volta, dopo che l’estate l’ha tenuto nascosto sotto l’orizzonte, e sempre mi sembra impossibile che sia passato un anno dalla stessa notte, praticamente ieri.

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spider

•8 settembre 2011 • Lascia un commento


corrispondenze al macero

•25 agosto 2011 • Lascia un commento

Caro Angelo,

se cominciamo alla nostra età a vivere di ricordi, come faremo a tirare avanti quando saremo più “rancidi” di ora? Su, coraggio, io penso che anche se tu lo hai definito il più brutto compleanno della tua vita, in fondo non te lo scorderai più: 20 anni si hanno una volta sola: pensa che i 40-50enni di oggi, 1980, rimpiangono con nostalgia i loro 20 anni, anche se le condizioni di vita a quei tempi erano di gran lunga più disagiate di quelle attuali: a cosa serve il benessere, la prosperità economica, il progresso, se viene a mancare il modo per viverli adeguatamente? Il mezzo per vivere tutto ciò con l’esatto spirito è proprio la gioventù: dobbiamo “vivere” sotto tutti i punti di vista, finché siamo in tempo, ai rimpianti ed alle nostalgie ci penseremo poi al momento giusto, ti pare? Dunque, via la tristezza!!! Pensa che tra poco tempo ormai avrai finito… Comunque ti capisco se ti lasci prendere da momenti di nostalgia e pessimismo, perché ultimamente, per motivi completamente diversi dai tuoi, capita spesso anche a me… Già, si tratta del lavoro: l’ingresso in quel mondo non mi è certo stato facilitato: lo ritenevo completamente opposto: d’altra parte quando vivi nella bambagia per quasi 19 anni (di cui 13 di studio) e vivi da mantenuta, l’impatto con l’esterno non può essere che duro. Comunque rimpiango i tempi in cui facevo la pazza, ma la scuola comporta come conseguenza sicuramente quella di ritardare la maturità del giovane, facendolo vivere in un mondo quasi irreale, esterno insomma alla vera e propria realtà. E questo lo considero non del tutto un male, perché almeno ha offerto il modo per vivere per un altro po’ di tempo nella spensieratezza e nell’allegria. Spero di non averti fatto intristire ulteriormente con queste mie considerazioni, se non altro mi sono sfogata un po’.

La tua sorellina Valeria

  Bologna, 01/02/1980

requiem #2

•5 agosto 2011 • Lascia un commento

Abitava nel palazzo di fronte al mio. Giocavamo spesso insieme. Invidiavo la sua camera ricolma di giochi, ma non capivo ancora che lui invidiava i miei genitori. Sua madre sempre al lavoro, suo padre lontano per mesi e mesi. In classe con me alle elementari, alle medie e in prima superiore. Fu un sollievo per me quando venne bocciato: era diventato insopportabile. In seconda, i professori ci raccontavano che stava peggiorando, in tutti i sensi. Per un po’ persi sue notizie, poi seppi che era stato arrestato.
Traffico di droga.
Carcere della Dozza.

Quando ho scritto questo, non avrei mai pensato che il ragazzo sarebbe morto nemmeno quattro mesi dopo Martino.
Carcere della Dozza.
Arresti domiciliari.
Overdose.

a face

•10 luglio 2011 • 1 commento

chi fa da sé

•4 luglio 2011 • Lascia un commento

Sembra che sia impossibile trovare un libro/film di fantascienza come si deve. Non ci vuole molto, basta lavorare un po’ con la teoria dei numeri, la ricorsività, l’autoreferenza, le costanti universali, la meccanica quantistica, la geometria non-euclidea, le sinapsi, la rottura di simmetria, la stanza cinese, il test di Turing, i frattali, i paradossi e un gruppo di persone inconsapevoli.
Toccherà scriverlo/girarlo da me.

farfalle

•29 giugno 2011 • Lascia un commento